Una ragazza violentata durante la serata di Capodanno, ha cercato in tutti i modi di salvarsi chiedendo aiuto a sua madre.
Dopo l’abuso nei pressi di Matera, un altro caso analogo si è verificato proprio in Italia. Durante la serata di Capodanno, una ragazza è stata violentata dal barista di un locale. Come riportato da Fanpage, la giovane ha cercato in tutti i modi di salvarsi chiedendo aiuto a sua madre.
L’episodio risale al 2022, e la vittima all’epoca dei fatti aveva appena 20 anni. Le indagini hanno avuto modo di proseguire, fino ad arrivare all’individuazione dell’indagato principale di questo episodio di violenza.

I dettagli del caso
La vittima ha conosciuto il barista, indagato della violenza, all’interno di un locale della località di Obereggen. Il barista ha chiesto alla giovane di uscire fuori per fumare una sigaretta. Approfittando del momento, ha poi trascinato la vittima in una stanza per mettere in atto l’aggressione sessuale.
Proprio durante quanto accaduto, la ragazza è riuscita a contattare la madre tramite il suo telefono, come lei stessa ha riferito: “Mi ha chiamata subito al cellulare raccontandomi cosa era accaduto. Era disperata, piangeva“.
La telefonata è stata breve, tuttavia sufficiente per permettere alla madre della vittima di soccorrere prontamente sua figlia. La giovane è poi riuscita a liberarsi dalla violenza dell’uomo con una scusa, promettendogli poi di rivedersi il giorno dopo.
Il processo
L’uomo, 30 anni di età, ha negato le accuse di violenza sessuale da parte della vittima e ha affermato che il rapporto sessuale fra i due fosse consensuale. In merito al caso, la prossima udienza è prevista in data 4 maggio, e permetterà agli altri testimoni di intervenire a proposito di questa vicenda per cercare di comprendere quali siano state le dinamiche reali. Saranno presenti i testimoni non solo dell’accusa, ma anche della difesa. I dettagli a cui risalire sono ancora numerosi.